Description
Prefazione di Carlo Mario Fedeli
Postfazione di don Luca Ramello
In un tempo segnato da profonde trasformazioni educative, la scuola può ancora essere un luogo generativo e di crescita autentica?
Questo libro nasce da un’esperienza concreta di ricerca condotta in un istituto comprensivo durante l’emergenza pandemica, che ha dato voce agli adolescenti e ai loro vissuti, riportando al centro il senso dell’esperienza scolastica.
Dalla ricerca emerge un dato essenziale: ogni giorno gli studenti entrano in classe portando domande profonde e uno sguardo in cerca di ascolto, riconoscimento e accompagnamento. È da qui che si gioca la qualità della vita scolastica, delle relazioni e del cammino di crescita personale.
Intrecciando ricerca sul campo, formazione universitaria e pratica educativa, l’autore invita a ripensare la scuola non solo come luogo di trasmissione di saperi, ma come habitat educativo, fondato su un’alleanza autentica tra insegnanti ed educatori.
Un saggio lucido e appassionato per chi crede che educare significhi mettersi in gioco e che la scuola possa ancora essere una vera avventura educativa.
Perché comprarlo?
• La ricerca dà spazio ai vissuti reali degli adolescenti, offrendo uno sguardo autentico e non teorico sulla scuola di oggi.
• Unisce teoria ed esperienza concreta, nasce dal campo e dialoga con la migliore tradizione pedagogica.
• Propone una visione nuova di scuola, come habitat educativo e non solo come luogo di istruzione.
• Favorisce alleanze educative reali tra docenti ed educatori per migliorare il clima scolastico e la crescita degli studenti.
• Non offre ricette facili, ma strumenti di lettura e di discernimento per chi vuole ripensare seriamente il proprio ruolo educativo.
Destinatari: insegnanti di scuola secondaria e primaria, educatori scolastici e professionali, dirigenti scolastici, studenti universitari di Scienze dell’educazione e Pedagogia.








